I foglietti
Ritorno a Paris…..appunti di viaggio.
Di
Brunarte45
A circa due mesi dal breve soggiorno a Parigi: dove ogni cosa, stento a crederci, si è svolta regolarmente pur con la presenza dei Gilet Gialli! E nonostante, sino all’ultimo giorno utile per la partenza, tutto sembrava contro di noi! Eccoci a ricordare la grande soddisfazione di rivedere posti sempre attraenti e caratterizzati da tante novità! Questa è Parigi, l’antica LUTETIA, la città fondata dai Romani. Una brevissima visita, come già accennato, complessivamente di cinque giorni, intensamente trascorsi, assieme a mia moglie e a due nostri amici: Stefano e Caterina. Senza di loro, probabilmente, non saremmo neanche partiti. Si è riusciti ad avere momenti di grande soddisfazione, come al Louvre, dove loro si sono rivisti, tra l’altro, la sezione degli artisti italiani, e noi, quella dei Greci, con la Venere di Milo di Prassitele, che con la Venere Accovacciata di Doidalsas e ad altre bellissime statue di donne, colà esposte, rappresentano la raffinatezza, sempre in auge, del vivere antico! Successivamente il desiderio di rivedere il secondo Sarcofago Etrusco degli Sposi ha prevalso, consentendoci di visitare una piccola mostra dedicata a quella misteriosa popolazione, i Rasenna, dove il centro polarizzatore era proprio il variopinto sarcofago, proveniente dal mondo incantato di Cerveteri! Evidentemente, è per me, un anno molto ricco, continuamente celebrato e vivificato dalla presenza del Popolo dell’Etruria! Soddisfatti di quanto ammirato, al Louvre, si è fatto ritorno al Residence, nostra magione parigina. Il secondo giorno della visita a questa bella città, siamo stati alla famosa Gare de Lyon, dove in ambienti arredati e dipinti nell’atmosfera della Belle Epoque, il Ristorante le “Train Blue” ci ha ospitati per assaporare una breve ma squisita colazione, servita da camerieri eleganti nelle loro divise di altri tempi! Soddisfatti di quell’ambiente, molto raffinato, ci siamo rituffati nella Parigi odierna, dove, nonostante la metropolitana, il traffico è abbastanza caotico. Di lì a poco, ci aspettava, con le sue particolari opere scultoree il Musée de Bourdelle. Un grazioso edificio, che da semplice Atelier è diventato un raffinato luogo di cultura, molto ben curato! Una breve sosta ad un piccolo Caffè “Le Grillon”, ed in fine una rapida corsa alla Eglise de Saint Gervais et Protais, di fronte all’Hotel De Ville, avvolto nella luminosità dei numerosi led del tricolore francese! La sera si è, ormai, impadronita dei contorni della città: solo le luci artificiali dei lampioni e delle tante vetrine, ancora, rischiarano i luoghi, che stiamo finendo di ammirare. Il terzo giorno si apre con la visita all’Eglise di St. Sulpice, dove la 1^ cappella a destra, quella degli Angeli è stata affrescata dal pittore francese E. Delacroix, il principe dei Romantici. Sempre in zona ci si è recati all’Atelier, ora museo, relativo allo stesso pittore. La vicinanza dell’Eglise di Saint Germain des Pres, ci ha permesso di vedere parte degli ultimi lavori di ristrutturazione: molto ben riusciti! Rimanendo al Marais, assieme ai nostri amici, abbiamo mangiato all’ora di pranzo, nel ristorante Pizman tipico del quartiere. Ritrovo affollato, ma piacevole, quanto basta per gustare con un pasto frugale la loro cucina! Poi, la fugace sosta ai magazzini Le Bon Marché, chiude questa giornata. L’indomani mattina, il quarto giorno, del soggiorno a Parigi, sempre con mia moglie da Porte de Versailles siamo andati con il comodo tram T2, sino alla zona della Defense. Dove siamo stati accolti dalle numerose bancarelle del pittoresco mercatino di Natale. Tutto e di più è esposto, per la gioia di chi deve comprare o semplicemente mangiare! Anche noi siamo caduti nella trappola dell’acquisto natalizio, la scusa era:” lo facciamo per i nostri nipotini!” E, così, è stato! Poi, visto, che l’ora di pranzo, solleticava il nostro stomaco, abbiamo ceduto ad assaporare una stuzzichevole baguette, ben imbottita di formaggio corso ed insalata! Riposatici all’interno, nella grandiosa Hall dell’edificio commerciale Cnit della Defense, e spedite le cartoline, i cui francobolli, sono sempre più difficilmente trovabili, ci siamo recati con il metrò al Musée de Zadkine, dove ci aspettavano Stefano e Caterina. Un altro Atelier diventato un piccolo museo. Opere artistiche stravaganti e molto particolari, non solo sculture, ma anche disegni e dipinti, che testimoniano un percorso ampio e diversificato. Il suo apporto al panorama dell’Arte è significativo, anche, se non sempre compreso! Mi sono cimentato per il mio interesse delle sue opere, nell’esecuzione grafica di due sculture, tra le tante esposte nell’Atelier. Il ricordo, ma soprattutto il piacere di riprodurle è stato superiore al risultato effettivo, comunque apprezzabile! La giornata termina con il ritorno al solito Residence, in cui uno sfizioso spuntino serale tacita e soddisfa il nostro palato. L’ultimo giorno, anche se permeato dalla nostalgia della partenza, si è svolto nel piacere di visitare una personale di Alberto Giacometti, artista surrealista, estroso e modernissimo, nel piccolo museo dedicato allo scultore Aristide Maillol, il cantore dell’armonia immortale del corpo femminile! Entrambi allievi di Bourdelle, tuttavia, nella differente peculiaretà sono l’espressione unitaria di un Arte, che, quando è tale rappresenta la commistione perfetta di una creatività senza eguali! Anche in questo spazio espositivo, mi sono permesso di omaggiare l’artista in mostra (A.Giacometti) con un disegno sintetico, che ha completato la pur breve, ma intensa visita a questo gioiello dell’arte internazionale: au revoir Paris a bientot!
Il percorso di alcuni artisti moderni è la caparbietà di afferrare qualcosa di sfuggevole…che, tuttavia, non impedisce di andare oltre…!