Storia e storie

La Storia dimenticata

Di

Domenico Pontrandolfi

Qualcuno ha detto che la Storia la scrivono i vincitori e questo in parte è vero, soprattutto se guardiamo alla Storia che si insegna nelle scuole o a quella destinata alla grande divulgazione dove tutto sembra confluire nel grande oceano della cultura occidentale vista come il terminale di ogni civiltà.
In realtà, il processo storico è un insieme di diverse culture che hanno attraversato il tempo e lo spazio e dove ognuna ha dato il suo contributo nella costruzione del mondo attuale.
Ma come è nata la Storia.
Prendiamo un elemento così comune come l’acqua che noi, soprattutto in Occidente, diamo facilmente per scontato.
Ebbene, l’acqua è il primo passo che ha permesso all’umanità di entrare nella Storia con il suo importante contributo dato allo sviluppo dell’agricoltura e quindi alla fine del nomadismo e alla nascita delle prime comunità stanziali, i primi villaggi, le prime città.
Non a caso, le prime civiltà, le cosiddette civiltà potamiche, si sono sviluppate lungo il corso dei grandi fiumi: il Nilo, il Tigri, l’Eufrate, l’Indo, il Gange, il Fiume Giallo, il Fiume Azzurro.
Il primo passo per entrare nella Storia l’umanità l’aveva compiuto ma ne rimaneva ancora un altro, decisivo.
E allora, con un magico viaggio nel Tempo, planiamo verso la Mesopotamia, la terra tra il Tigri e l’Eufrate, quella vasta e fertile pianura alluvionale dove si sviluppò la civiltà dei Sumeri (IV-II millennio a.C.).
Entriamo nelle loro città, attraversiamo Uruk, Ur, Lagesh, Kish, Akkad, tutte città-stato governate da monarchie di tipo teocratico.
Passiamo per le vie di Uruk e andiamo a visitare il complesso religioso di Kullaba dedicato al dio AN, padre di tutti gli dei, e poi verso il complesso di Eanna dedicato alla dea INANNA (ISTHAR), la dea della maternità, della fecondità e dell’amore.
Tutto indica la ricchezza del Pantheon sumerico dove troviamo ancora ENLIL, dio del vento e del destino che regola, con la sua saggezza, le sorti del mondo, ENKI, che controlla le istituzioni umane, DUMUZI, protettore delle mandrie.
Ma torniamo al nostro viaggio e, dopo una breve sosta alle pendici di un Tell, lasciamo Uruk e raggiungiamo Ur, dove percorriamo la lunga gradinata che ci porta alla sommità dello Ziqqurat dedicato a NANNA, il dio lunare che protegge la città.
Una breve visita alla città-santuario di Nippur per poi approdare a Mari situata sul medio corso dell’Eufrate per ammirare lo splendido palazzo di Zimrilim, il grande complesso amministrativo, economico, religioso e politico considerato una delle meraviglie del suo tempo.
Entriamo nei palazzi e nelle case e, per un attimo, immaginiamo di ascoltare, ammirati, saghe e racconti che ci parlano di antichi miti come “Il poema di Emmarker e il signore di Aratta” e soprattutto “Il poema di Gilgamesh” in cui il nostro eroe narra degli ostacoli che incontra sul cammino verso l’immortalità e della sua discesa agli inferi per salvare un suo servitore.
Ma accanto a miti ed eroi troviamo veri propri personaggi storici tra i quali giganteggia SARGON (2370 a.C.), un alto funzionario di Kish che fondò una nuova dinastia nella città di Akkad, dove regnò per 56 anni, famoso per le sue imprese militari che lo portarono a conquistare quasi tutta la Mesopotamia spingendosi fino in Siria.
Nomi di divinità, poemi, monarchi e costumi che sono arrivati fino a noi perché nel frattempo era nata la SCRITTURA.
I Sumeri utilizzavano dapprima un sistema parzialmente pittografico che poi si evolse in un complesso sillabario ottenuto dalla combinazione di segni incisi su tavolette d’argilla con uno stilo a sezione triangolare.
Era la scrittura cuneiforme e con la scrittura l’umanità compie un passo decisivo, con la scrittura l’umanità esce dalla preistoria ed entra nella STORIA.
E dalle prime fonti scritte sappiamo che i Sumeri conoscevano anche la birra la cui produzione era sotto stretto controllo statale e a cui venivano destinate solo le eccedenze del raccolto di cereali.
Insomma la birra c’è, la scrittura pure e la STORIA PUÒ INIZIARE…

Domenico Pontrandolfi

Storico

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Storia e storie

a cura di Domenico Pontrandolfi

Domenico Pontrandolfi laureato in scienze storiche, innamorato della storia…
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