copertina

 

Formato: 21 x 29,7 cm

Peso: 1,315 kg

Legatura: filorefe 

Anno di edizione: 2014 

Pagine: 208

Prezzo: € 35,00

Alcune città, solamente a nominarle, evocano in noi immagini fantastiche di emiri, mercanti e astronomi…Bukhara, Samarcanda e Khiva sono senza dubbio tra queste.

 

Millenarie città dell’Asia Centrale, raggiunte attraverso i secoli da genti che, percorrendo infaticabilmente gli antichi tracciati carovanieri della Via della Seta, trasportavano umanità, cultura e speranza e non soltanto mercanzie esotiche.

 

In quei viaggi, in quei contatti, l’incontro tra uomini e donne di razze diverse determinò quello scambio di conoscenze, tradizioni, idee e religioni che influenzò, giorno dopo giorno, il corso della storia.

 

Non ci si stupisca se, ancora oggi, il viandante di ritorno dall’Uzbekistan riporterà con sé il ricordo dei colori scintillanti che spiccano tra la terra e la sabbia del deserto che ricoprono la maggior parte del territorio. Colori che caratterizzano l’architettura di questa meravigliosa regione dell’Asia, sapientemente miscelati dalla mano dell’uomo: dal blu, al verde smeraldo, al turchese.

 

Khiva   Bukhara   Samarcanda   Shakhrisabz
 Khiva   Bukhara    Samarcanda   Shakhrisabz

 

 

"Ho avuto modo di sfogliare, leggere e approfondire il suo libro “Uzbekistan. Da Bukhara a Samarkanda: Architettura, Arte e Storia sulla Via della Seta, edito da pagineinprogress nel 2014 (207 pagine, 355 splendide fotografie e un sintetico, ma utilissimo glossario finale).

Nelle pagine che costituiscono il volume, l’autore sviluppa con passione e competenza un tema particolarmente affascinante per chi conosce l’Asia Centrale e anche per quelli che non ci sono mai stati..." (Bruno Genito)

 

"L’architettura islamica è descritta e arricchita da cenni storici e spiegazioni tecniche molto accurate, ma, senza sopraffare l’intento divulgativo rivolto a tutti e non solo agli addetti ai lavori, le descrizioni di palazzi da sogno, rivestimenti coloratissimi, cupole di forme molteplici e variegate rendono avvincente l’approccio ad un territorio così poco conosciuto..." (Maurizio Limiti)