copertina

   

Formato: 21 x 29,7 cm

Peso: 1,510 kg

Legatura: filorefe

Anno di edizione: 2009

Pagine: 240

Prezzo: € 40,00, scontato a € 35,00

Questo libro sull'Iran tratta delle magnifiche soluzioni che l’ingegno umano ha saputo escogitare, adottando particolari tecniche costruttive, per poter vivere in un vasto territorio, quale è appunto l’altopiano iranico, ove l’ambiente desertico non è certo favorevole allo sviluppo dell’attività umana. Ma è proprio in questi luoghi e in queste condizioni estreme che sono nate e si sono affermate le grandi civiltà.

Sulle rotte dei carovanieri città da “Mille e una notte”, come Esfahan, Shiraz, Nain, Kashan e Yazd, si sono dotate di bazar, caravanserragli, moschee e hammam, circondandosi di ogni comfort attraverso l’invenzione delle prime ghiacciaie, dei primi mulini ad acqua e a vento, delle cisterne ventilate per il buon mantenimento dell’acqua, dei condizionatori d’aria e di ambienti frigorifero no frost per la conservazione dei cibi. E infine le abitazioni, confortevoli soprattutto dal punto di vista climatico.

Il tema è di grande interesse e attualità e il testo, corredato da disegni e fotografie originali, tra il tecnico e la guida turistica per viaggiatori attenti, vuole colpire la curiosità del lettore inducendolo ad intraprendere un nuovo “viaggio” e, soprattutto, a meditare sull’opportunità del vivere quotidiano in modo sostenibile.

 

Il libro, edito da Gangemi Editore, ha vinto la 17° edizione internazionale del libro dell’anno “THE WORLD PRIZE FOR THE BOOK OF THE YEAR OF THE ISLAMIC REPUBLIC OF IRAN”.

 

L'urbanistica delle città desertiche   Il colore   Le moschee   Badghir. Le torri a vento

L'urbanistica

delle città desertiche

  Il colore    Le moschee    Badghir. Le torri a vento

 

 

"Nel volume di Russo si mette bene in luce come, utilizzando correttamente i quattro elementi naturali universalmente riconosciuti come fondamentali nelle antiche culture (acqua, terra, aria e fuoco), i primi Persiani escogitassero sistemi tecnici e costruttivi, gradualmente affinati dai Persiani dei grandi imperi, che permisero lo sviluppo della civiltà in un territorio di difficile praticabilità, in gran parte desertico, avverso per il clima e, di conseguenza, per le difficoltà di approvvigionamento di acqua." (Giovanni Fontana)